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giovedì 30 agosto 2012

Alla Mostra del Cinema di Venezia etichette pugliesi in rosa

ARI. Protagonisti anche prodotti tipici selezionati dal Consorzio Puglia in Masseria: puccia salentina, capocollo di Martina Franca, cime di rapa, parmigiana di sant’Oronzo, legumi, mozzarelle, caciocavallo, mandorle darle di Toritto e tanto altro ancora

Alla Mostra del Cinema di Venezia, sul ‘red carpet’, tra le celebrità, ci sarà anche il vino italiano con ben 200 etichette in rosa. Dopo il successo a Siena, durante il Palio (2 luglio), Bianco Rosso e Rosè, la manifestazione sui vini rosati di Enoteca Italiana, sbarca a Venezia al Festival del Cinema. Sabato 1 settembre, nella splendida struttura delle giornate dell’autore La Pagoda, in occasione della presentazione BIF&FEST, Bari International Film Festival (16 -23 marzo 2013), saranno protagoniste ben 76 aziende vitivinicole italiane con degustazioni, abbinamenti e momenti di approfondimento. Presenti grandi nomi del cinema come Ettore Scola e Felice Laudadio e, per la Regione Puglia, Dario Stefàno, assessore alle Risorse Agroalimentari.

“Il vino rosato italiano – dichiara l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno - è un’eccellenza produttiva che merita di essere tutelata e valorizzata, ed ha le carte in regola per ambire ai palcoscenici più prestigiosi. Non a caso siamo qui alla Mostra del Cinema di Venezia, tempio di una delle espressioni artistiche emblema dell’operosità creativa del nostro Paese. Ecco allora che i riflettori si accendono anche su una peculiarità produttiva che appartiene alla storia della nostra Italia intera, ma che è tratto identitario della Puglia enologica, delle sue comunità, dei suoi borghi, una tipicità enoica che custodisce sapienza produttiva, e tradizioni antiche. E che rappresenta un pezzo importante di quel percorso verso il futuro che vogliamo o continuare a costruire con i nostri produttori”.

“I rosati, da nord a sud, saranno celebrati in uno dei festival più importanti al mondo – dichiara Fabio Carlesi, Segretario Generale di Enoteca Italiana - ma Bianco Rosso e Rosè sarà il filo che lega l’eccellenza italiana alla Mostra del Cinema di Venezia perché, mi fa piacere ricordare, che numerosi film hanno nel vino il loro protagonista”.

L’evento in rosa di Enoteca Italiana è nato per promuovere il I° concorso nazionale dei vini Rosati nato a sua volta dall’intuizione di Dario Stefàno, assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e dall’Accademia Nazionale della Vite e del Vino.
Bianco Rosso e Rosè avrà la sua vetrina in uno degli eventi più apprezzabili al livello internazionale e, accanto alle eccellenze in rosa tutte italiane, saranno abbinate i prodotti tipici selezionati dal Consorzio Puglia in Masseria: puccia salentina, capocollo di Martina Franca, cime di rapa, parmigiana di sant’Oronzo, legumi, mozzarelle, caciocavallo, mandorle darle di Toritto e tanto altro ancora.

Il festival Bianco Rosso e Rosè, il primo settembre, sarà celebrato così dai tanti attori e registi, che prima della passeggiata sul più celebre dei tappeti rossi, alzeranno i calici pieni di rosati per un augurio a una tipologia di vino che è entrata a pieno titolo nel mondo del vino italiano come un prodotto ad alta versatilità.

sabato 11 agosto 2012

Festival dei Sensi nella valle D'Itria

Festival Dei sensi
 Festival dei Sensi nella valle D'Itria - 17-18-19 Agosto - Martina Franca- Cisternino - Locorotondo

 Antiche masserie e dimore storiche della Valle d’Itria eccezionalmente aperte al pubblico: luoghi privilegiati dove ascoltare per tre giorni riflessioni originali legate al mondo dei sensi.
Lezioni a tema tenute da prestigiosi studiosi italiani e stranieri, conferenze itineranti, gite a lenta velocità, esposizioni tattili, biodiversità, re-design delle tradizioni, cibi buoni e occasioni per godere della sensualità della Puglia vista con occhi nuovi. 
.Il Festival dei Sensi è organizzato dall'associazione Iter Itria in collaborazione con il GAL Valle d'Itria e con l'ARCI Servizio Civile di Martina Franca ed è promosso in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari su progetto e ideazione di Milly Semeraro.

Di seguito gli eventi programmati nel comune di Cisternino (Brindisi):

Venerdì 17 agosto | ore 21,30
Cisternino, Masseria Montereale
La Valigia delle Indie e l'avventurosa storia delle ferrovie in Puglia
Carmelo Pasimeni
(Conferenza con proiezione di immagini)

1864: La ferrovia arriva a Foggia e a Bari;
1865: arriva a Brindisi;
1866: arriva a Lecce.
I treni attraversano i maggiori porti pugliesi dell'Adriatico, creando legami tra mercati locali e commercio internazionale.
1869: Apertura del Canale di Suez. Il porto di Brindisi viene preferito a quello di Marsiglia come attracco della Valigia delle Indie.
Di colpo la piccola città di provincia si trova proiettata nei circuiti internazionali, primo vero snodo fra due mezzi di trasporto, il treno e la nave a vapore, che collegano l'Europa con l'Oriente e cambiano il mondo. Ma...

Carmelo Pasimeni è prorettore dell'Università del Salento, dove insegna Storia Contemporanea. Svolge attività di ricerca nel Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all'Età Contemporanea. Collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani ed è autore di saggi e volumi sulla storia del Mezzogiorno contemporaneo.

Venerdì 17 agosto | ore 23,00
Cisternino, Trulli Conti
Cibo in viaggio
Aldo Luisi

Il gusto del viaggiare è sempre stato in auge anche tra i cibi: vino, grano, lingue di fenicottero, olio, talloni di cammello, spezie e frutti rari viaggiavano da una costa all'altra del mare Mediterraneo, da sempre familiare ed esotico.

Aldo Luisi insegna Lingua e Letteratura latina presso l'Università degli studi di Bari. Nella stessa sede e stato docente anche di Cultura enogastronomica dell'antichità classica. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, saggi e libri, alcuni dei quali strettamente legati all'ambito enogastronomico come A tavola con i Romani: prelibatezze e stranezze; Eros e vino; Le ricette dell'antica Roma; Il vino nei poeti d'amore; con Nico Deliso Enogastronomia nell'antica Roma e aspetti nutrizionali dell'alimentazione.

Venerdì 17 agosto | ore 21,00
Cisternino, Masseria Gianca
L'incantevole leggerezza del tuffo
Raffaele K.Salinari

Il tuffo come viaggio verso l’ignoto.
Dal tuffatore di Tarquinia al tuffo di Houdini, dai tuffi metamorfici a quelli della vacanza al mare, dai miti greci ai tuffi di Paperone nella sua piscina di monete d’oro... un curiosissimo viaggio per immagini, tra storia, simboli e allegorie.

Raffaele K. Salinari è medico-chirurgo e ha operato per oltre venticinque anni per le Nazioni Unite e per varie organizzazioni umanitarie in Africa, Asia e America latina. Insegna Diritto della cooperazione nelle Università di Urbino, Parma e Bologna ed è presidente della federazione internazionale Terre des Hommes. Eclettico autore di libri, i suoi articoli vengono pubblicati su Il Manifesto, Liberazione, L’Unità, La Repubblica.

Sabato 18 agosto | ore 22,30
Cisternino, Masseria Lamapellegrini
Novelle stralunate dopo Boccaccio
Dino Baldi e Mario Marenco

E' risaputo che i lombardi hanno la testa grossa e un parlare sgraziato, quelli di condizione bassa in modo particolare, e sono gente adatta a durare fatica ma di come si parla e di come si sta al mondo non ci capiscono niente.
Data questa bestialità loro caratteristica, di solito fanno i lavoranti o i facchini, o se va bene i servi per qualche gentiluomo.
Ora successe appunto che uno di questi tipi era a servizio di un signore delle nostre parti, che lo teneva in campagna a fare i muri a secco (…)

Dino Baldi, filologo classico e studioso di storia dell’antichistica e dell’antifilologia, lavora nell’ambito dell’editoria multimediale. Ha curato e tradotto una nuova versione dell’Anabasi di Senofonte e ha pubblicato Morti favolose degli antichi.
Mario Marenco, architetto, designer, umorista, attore, ha creato e interpretato personaggi surreali che hanno fatto scuola: il professor Aristogitone, l’astronauta spagnolo Raimundo Navarro (in orbita da otto anni), il colonnello Buttiglione, la casalinga barese Ida Lo Nigro, Riccardino

sabato 18 agosto
Ore 18,00 | Età consigliata: dai 5 ai 12 anni
Cisternino, Conservatorio botanico
Imparare a fare le orecchiette
Crescere sani impastando

Dopo una breve lezione sulla coltivazione del grano e sulla farina biologica appena macinata per noi al mulino del paese, i bimbi si cimenteranno con l'impasto grazie alla guida esperta di Angela Sabatelli.

Angela Sabatelli si distingue per la cura con la quale persegue le tradizioni contadine della sua famiglia e per l'amore che mette nelle cose che fa.
www.masseriagiummetta.com

Domenica 19 agosto | ore 22,30
Cisternino, Masseria Montereale
Benni e i treni.
Conversazioni ferroviarie
Stefano Benni e Antonio Gnoli

(...) Uno scende dal vagone e guarda in fondo al binario, affretta il passo e poi riconosce la persona che lo aspetta, e le corre incontro. Si vedono degli abbracci che non si vedono tutti i giorni.
E certi baci appassionati! E’ un momento che ci si vuole bene, magari un’ora dopo si litiga ed è già tornato tutto normale.
E si hanno tante cose da raccontare; magari in vacanza non ti è successo granché, ma raccontandolo tutto si colora, si trasfigura.
Anche senza volere, la vacanza diventa più bella di come è stata: le cose brutte diventano quasi comiche, le cose belle diventano uniche. Non trova? (...)
Bar Sport Duemila

Stefano Benni, giornalista, scrittore e poeta, scrive per il teatro e ha recitato in numerosi spettacoli con musicisti jazz e classici da lui stesso allestiti. Regista di Musica per vecchi animali e ideatore della Pluriversità dell’Immaginazione, ha scritto numerosi libri di successo tradotti in trenta paesi. Fra i molti titoli: Bar Sport, La compagnia dei Celestini, La grammatica di Dio, Pane e tempesta.
Antonio Gnoli collabora da molti anni con il quotidiano La Repubblica, di cui è stato responsabile delle pagine culturali. Insieme a Franco Volpi ha pubblicato una serie di libri intervista monografici su alcune grandi figure del Novecento: L'ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger; Il dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann; I prossimi Titani. Conversazioni con Ernst Jünger. Ha inoltre curato la raccolta di scritti di Alexandre Kojève, Il silenzio della tirannide

Conferenze sui cinque sensi nelle più belle masserie e dimore storiche della valle dei trulli, gite a lenta velocità, mostre, esperienze sensoriali, approfondimenti sulla bio-diversità, laboratori per i più piccoli.
Questi gli ingredienti della quarta edizione del Festival dei Sensi, raffinata manifestazione organizzata dall’Associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari e con il GAL Valle d’Itria.
Treni, trenini e tutto ciò che evoca questo mezzo di trasporto carico di suggestioni e simbolo dello slow travel sono il tema cui si ispira l’edizione 2012: il piacere del viaggio come scoperta e l’invito a sognare seguendo con lo sguardo il tracciato dei binari. Il festival partirà dalla stazione delle Ferrovie del Sud Est di Locorotondo, con una scoppiettante inaugurazione sulle note della prestigiosa Eurorchestra.
Verranno proposte emozionanti esperienze sul filo conduttore deil treni: la storia delle ferrovie pugliesi e della Valigia delle Indie, la musica in movimento del mitico “treno” di John Cage, Mario Marenco e le “Novelle stralunate dopo Boccaccio”, un’escursione a bordo di un treno d’epoca e l’esposizione di un avveniristico mezzo gomma-rotaia.
Tra i siti eccezionalmente aperti al pubblico in occasione del Festival dei Sensi spicca quest’estate la tenuta dell’Amastuola a Crispiano: 170 ettari che ospitano un’imponente masseria, un interessante sito archeologico, una gravina letteralmente intatta e un incredibile vigneto disegnato a onde dal filosofo e giardiniere spagnolo Fernando Caruncho. Quello che in tutta probabilità rappresenta il più grande vigneto biologico d’Europa e che alla seconda vendemmia ha già visto premiare i suoi vini in più di un’occasione ospiterà alcuni prestigiosi appuntamenti del festival.

mercoledì 29 febbraio 2012

Parte il tour fotografico “Pasqua in Puglia: I Luoghi della Passione”

Favolose atmosfere, colori indefinibili, l’inconfondibile profumo dei ceri e delle spezie della terra, la suggestione nostalgica dei canti popolari, dei riti processionali, dei profumi ancestrali. Il tour fotografico “Pasqua in Puglia: I Luoghi della Passione” è tutto questo ed altro ancora.
Organizzato dall’associazione culturale Opera di Molfetta, coordinatrice del progetto di promozione turistica “La Settimana Santa in Puglia”, si svolgerà dal 5 al 9 aprile (5 giorni – 4 notti) ed è rivolto a fotoamatori e fotografi professionisti. Partendo da Molfetta (Ba), il programma propone un itinerario, dal Gargano allo Ionio, alla scoperta delle splendide sfaccettature di una terra dove l’azzurro del mare, delle città costiere, dei loro porti, crocevia per l’oriente, si alterna ai paesaggi segnati dagli ulivi, dai vigneti, dalle masserie, dove i sapori unici del mare si fondono con quelli dolci e profumati della terra. Si viaggerà di notte, accompagnati dal cielo stellato primaverile o alle prime luci dell’alba, salutati dal volo dei gabbiani, per osservare, fotografare e ascoltare i suoni, i rumori, i racconti che le pietre delle bianche cattedrali romaniche, delle strette viuzze lastricate, delle torri e delle fortificazioni, nel loro dialetto, sussurrano, per fissare in immagini le suggestioni intense e potenti che gli eventi processionali sono in grado di provocare. I fotografi potranno assistere ed entrare nel vivo degli eventi processionali pasquali, ammirando con i propri occhi e immortalandoli con i propri scatti fotografici per poi visionarli in sessioni di editing e brifing giornalieri all’interno di ambienti professionali attrezzati con computer Mac. Insieme contribuiranno alla creazione del catalogo, distribuito gratuitamente ai partecipanti, con i propri scatti che saranno inseriti altresì nel volume istituzionale della “La Settimana Santa in Puglia” e in un’esposizione collettiva aperta al pubblico. Il reportage, il viaggio, le emozioni, l’azienda, il catalogo, la mostra, il volume, per un’esperienza da vivere a tutto tondo

mercoledì 11 gennaio 2012

La notte dei fuochi di San Antonio

Sabato 14 gennaio 2012, si rinnova l'appuntamento a Roseto Valfortore con la notte dei
fuochi di Sant'Antonio, tra musica, piatti tipici e i numerosi  falò allestiti per le strade e le piazze del centro storico. Già alcuni giorni prima della ricorrenza, inizia  in paese la raccolta della legna a cui verrà data una forma particolare per dar vita a falò tematici che concorreranno all'assegnazione dei premi finali.
Le strade del borgo saranno inoltre animate dai numerosi stand della Fiera dei Prodotti Tipici degli artigiani e dei produttori rosetani.

giovedì 5 gennaio 2012

Il Carnevale di Putignano è già iniziato!

Toglietevi i panni della Befana e cominciate ad indossare quelli di Carnevale! C'è un luogo in Italia dove il Carnevale è già iniziato e per essere precisi è cominciato subito dopo il Natale, il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Siamo in Puglia, a Putignano, dove cominciano ad entrare nel vivo i festeggiamenti per uno dei carnevali più noti e antichi d'Italia. Putignano, colonia della Magna Grecia, celebra probabilmente la festa fin dall'epoca dei culti dedicato a Dioniso che fanno parte della storia del carnevale e ben si sposano alle tradizioni di accessi e facezie tipiche della festa che, nel calendario cattolico, precede la Quaresima. Anche nel caso del Carnevale tradizioni cristiane si agganciano a quelle che in precedenza erano feste e tradizioni pagane dando origine a spettacolari celebrazioni che assumono diverse sembianze in tutta Italia. Connesso al Carnevale di Putignano è il culto di Santo Stefano. Una antica tradizione fa risalire la prima edizione del Carnevale di Putignano al 1394 anno nel quale i Cavalieri di Malta decisero di trasferire il 26 dicembre le reliquie di Santo Stefano, protomartire dell'Abbazia di Santo Stefano di Monopoli ( una cittadina costiera a cinquanta chilometri da Bari), nell'entroterra, per metterle al riparo dagli attacchi dei pirati saraceni.
Putignano venne scelta come luogo del trasferimento. All'arrivo delle reliquie del santo gli abitanti della città, impegnati nel lavoro dei campi, abbandonarono il lavoro e si accodarono alla processione abbandonandosi a canti e balli. Da quel momento, secondo gli storici, nacquero le Propaggini, il momento più significativo del Carnevale di Putignano.
Nel corso della festa delle Propaggini i poeti dialettali si alternano sul palco della piazza principale della città per declamare versi satirici in rima contro i potenti. Dopo una breve interruzione, il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, si susseguono appuntamenti, tutti i giovedì, in cui si ironizza su determinati strati sociali: i monsignori, i preti, le monache, i vedovi, gli scapoli, le mogli, i cornuti.

Il Carnevale si conclude il Martedì Grasso con il Funerale del Carnevale rappresentato da un enorme maiale di cartapesta, arte nella quale i putignanesi primeggiano. Il maiale verrà bruciato in piazza e gli ultimi minuti del periodo carnascialesco sono vissuti ascoltando i 365 rintocchi della Campana dei Maccheroni, bevendo gli ultimi bicchieri di vino e mangiando fumanti piatti di pasta in previsione delle rinunce quaresimali.
Tra i motivi d'attrazione maggiore del Carnevale di Putignano ci sono, ogni anno, i carri allegorici. I Giganti di Cartapesta, così come vengono chiamati, sono vere e proprie opere d'arte che i maestri cartapestai realizzano nelle fucine dei Capannoni. La Maschera ufficiale di Putignano è Farinella, un personaggio che deve il nome ad un cibo tipico. La Farinella è una farina finissima ricavata da ceci o orzo che viene utilizzata per i piatti tipici della zona.Ma non è soltanto l’elemento-cartapesta ad animare le sfilate di un Carnevale che nel travestimento ha da sempre avuto un momento di assoluto rilievo. Così, a rendere ancora più composito e luminoso il fiume in piena dei Corsi Mascherati, ecco i Gruppi Mascherati, chiamati a presentare autentici spettacoli itineranti attraverso costumi, musiche e coreografie studiati per l’occasione.
Tra gli altri riti di un Carnevale tanto lungo come quello di Putignano ricordiamo la Festa dell'Orso e l'Estrema Unzione del Carnevale che precede il funerale. La prima si svolge il 2 febbraio, giorno della Candelora. Protagonista è un orso il cui legame con il carnevale è confermato da alcune capacità magico-divinatorie che la tradizione popolare gli attribuisce. Secondo un antico proverbio putignanese infatti l'orso ha la possibilità di prevedere l'andamento del clima per la parte rimanente dell'inverno sulla base di una logica “rovesciata”: se in quel giorno il tempo è buono l'orso si costruisce un riparo, se invece il tempo è cattivo l'orso non si preoccuperà.

L’ Estrema Unzione entra in scena ogni anno alla vigilia del Martedì Grasso, ultimo giorno di carnevale prima che il calendario introduca il periodo, più dimesso, della Quaresima. Nella penultima sera di vita del Carnevale, un corteo mascherato con paramenti sacerdotali e vestiti clericali si sposta per le vie del paese impartendo una benedizione tutta particolare e declamando una esilarante biografia in vernacolo del Carnevale morente

sabato 10 settembre 2011

Arriva la vendemmia


Le vacanze non sono ancora finite, e c'è ancora chi vuole concedersi weekend lontani dallo stress. Meglio se in campagna, ancora meglio se a vendemmiare.


Mezzo milione di italiani non hanno ancora salutato l’estate. E non hanno tantomeno chiuso in un armadio la voglia di partire per altre terre ed altri luoghi. Dopo le calde vacanze agostane, che hanno visto vincere su tutte le destinazioni soprattutto le regioni balneari del Sud, gli ultimi weekend di caldo e sole saranno dedicati alla campagna e all’aria aperta, quella fresca, pulita, ricca degli odori di un tempo.
A rivelarlo è la Coldiretti che prevede, negli oltre 19mila agriturismi nazionali, nuovi e ricchi flussi turistici che potranno usufruire di una ricca varietà di operazioni colturali, dalle passeggiate in mezzo ai campi alla raccolta della frutta, dalle operazioni di mungitura a quelle di lavorazione del formaggio. E, magari, ci si può dedicare alla vendemmia, la nuova moda chic che si sta diffondendo nel nostro Paese.

Sono sempre più le strutture che si stanno aprendo alla vacanza-vendemmia, offerta nata nella prima metà degli anni '90 in Francia che però, dato l'insuccesso, sparì nel giro di poche stagioni. In Italia, invece, il mercato delle eno-vacanze sembra non volersi arrestare. Dal Trentino alla Sicilia, passando per Toscana, Umbria, sino alle pedemontana veneta o all'assolato Tavoliere pugliese. Le strutture che ospitano i turisti sono solitamente super-accessoriate e dotate di ogni confort, come nel caso di un agriturismo nei pressi di Colle val d'Elsa, nel senese. Qui non solo lavoro nei campi, ovviamente: accanto alle vigne, infatti, una piscina con tanto di vasca idromassaggio accoglierà le membra stanche dei lavoratori vacanzieri. E, una volta usciti dall’acqua, ci si può immergere nei vapori di una sauna, oppure affidarsi alle mani di una massaggiatrice indiana dalla comprovata esperienza.

A Locorotondo in Puglia la giornata inizia la mattina con la vendemmia del Negramaro, mentre a mezzogiorno un pulmino d'epoca trasporterà i turisti ad un agriturismo contadino dove verranno serviti piatti tipici della Val d'Itria. I frutti del duro lavoro si vedranno nel giro di pochi mesi, quando il vino sarà recapitato direttamente a casa. A Sant'Anstasio, frazione di San Giustino, in provincia di Perugia, i vitigni di Grechetto, Sangiovese e Merlot non solo viti e vini ma anche tante sorprese: le bottiglie che saranno spedite saranno personalizzate, con le iniziali personali anche sul tappo.  


mercoledì 4 maggio 2011

Il Palio delle Contrade

“Il Palio delle Contrade” 2011 di    Locorotondo, alla sua quarta edizione,   è   la ricetta promuovere binomio agricoltura turismo per il e nella V alle    d'Itria.    Le 146  contrade locorotondesi sono state divise in otto macro-aree e parteciperanno alla prima gara “V erdure  in campo e dintorni”, per la conquista del palio. Per scoprire a fondo le contrade e la loro parte più caratteristica, i muretti a secco, le masserie, i trulli, le distese di ulivi secolari, i vigneti e le tradizioni popolari, l'Associazione Culturale Il Paese Delle Contrade ha organizzato due giorni di iniziative. Sabato 30 aprile dalle ore 10.00 si comincia con il convegno aperto a tutti “Le erbe spontanee commestibili del Paese delle Contrade” nell'auditorium dell'Istituto Agrario Basile Caramia di Locorotondo. Interverranno Rocco Mariani, del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Bari che illustrerà e spiegherà le erbe edibili del territorio, Antonio Palmisano del CRA del Ministero dell'Agricoltura ed il CRSA (Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura) di Locorotondo.
Nel pomeriggio alle ore 16.00 l'appuntamento è ancora a Locorotondo in piazza Mitrano per un'escursione guidata (gratuita e senza bisogno di prenotazione). Con mezzo proprio ci si dirigerà in contrada Figazzano alla ricerca delle erbe commestibili del nostro territorio. La gara “Verdure in campo e dintorni” si svolgerà domenica 1 maggio 2011 a partire dalle ore 16:00, presso la masseria Parco del Vaglio in Locorotondo, sita nell'omonima contrada. Ogni gruppo di contrade si cimenterà nella preparazione di due pietanze preparate esclusivamente con ortaggi raccolti nel territorio. I parametri di giudizio saranno il recupero dei piatti tradizionali e l'uso di verdure di campo. Il responsabile agroalimentare de Il Paese delle Contrade, Domenico Maggi, si è riservato di scegliere la giuria che verrà presentata il giorno stesso della competizione. Alle ore 20 seguirà la degustazione di prodotti e vini a km 0 aperta a tutti.
“Queste iniziative – dichiara Paolo Basile, Presidente dell'Associazione Il Paese delle Contrade - intendono far conoscere il patrimonio naturale, storico, artistico e gastronomico dei nostri insediamenti rurali ai visitatori di Locorotondo, ma si propongono anche di stimolare a valorizzare l'uso dei prodotti della nostra terra per la preparazione di piatti tipici, anche tra i ristoratori e gli albergatori.”